Dipinge le sue storie al femminile: ci racconta attraverso una sorta d'illustrazione articolata su tavolette in successione come in una striscia di cartoon, i piccoli avvenimenti che animano la vita di tutti i giorni. Coglie l'attimo, ferma l'azione nel suo naturale e semplice svolgersi, in un'istantanea a sorpresa carica d'ironia. Smitizza l'apparire, l'atteggiarsi, nell'impossibilità della posa, mettendo in risalto l'allegria, la gioia di vivere espressa attraverso la solarità dei colori in lei dominanti, ma anche l'angoscia della solitudine nelle meno frequenti tavolette monocromatiche cariche di drammaticità resa vivibile attraverso un tono scanzonato che da irriverente ma bonario non di rado vira in ‘rabbioso' sconfinando nel sarcasmo |